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Inclusione del secondo molare mandibolare permanente: studio retrospettivo

CoautoreAlfonso Di Mambro
Pubblicato suMedicina Oral, Patología Oral y Cirugía Bucal, 2013
Tempo di lettura2 min
Pubblicazione scientificaCoautore: Dott. Alfonso Di Mambro, odontoiatra

Questo studio ortodontico retrospettivo ha analizzato l’inclusione del secondo molare mandibolare permanente e la sua relazione con affollamento dentale, inclinazione del molare e spazio disponibile per l’eruzione.

Obiettivo dello studio

Gli autori hanno valutato quanto frequentemente si presentasse l’inclusione del secondo molare inferiore nella popolazione ortodontica analizzata e se specifiche variabili dentali o anatomiche fossero associate alla condizione.

Disegno dello studio e metodologia

Sono state esaminate le cartelle di 2.945 giovani pazienti ortodontici caucasici. Quaranta soggetti con secondo molare mandibolare incluso sono stati confrontati con un gruppo di controllo di 200 soggetti senza inclusione.

L’analisi ha considerato affollamento dentale, inclinazione del secondo molare, spazio retromolare, rapporti molari e canini e deviazione della linea mediana inferiore.

Risultati principali

La prevalenza dell’inclusione del secondo molare mandibolare nel campione era di circa l’1,36%. Rispetto al gruppo di controllo, i pazienti con inclusione mostravano più frequentemente affollamento, maggiore inclinazione del secondo molare e minore spazio tra il primo molare mandibolare e il margine anteriore del ramo.

Le principali differenze tra i gruppi risultavano statisticamente significative.

Rilevanza clinica

L’inclusione del secondo molare mandibolare è relativamente rara, ma il suo sviluppo può essere monitorato durante l’adolescenza. Il riconoscimento di un percorso eruttivo sfavorevole, di uno spazio retromolare ridotto o di un affollamento significativo può aiutare a individuare i pazienti che richiedono un controllo ortodontico più attento.

La diagnosi precoce è importante perché le opzioni di gestione possono diventare più complesse quando il disturbo eruttivo è già stabilizzato.

Limiti e interpretazione

Si tratta di un’analisi retrospettiva condotta su una popolazione ortodontica; la prevalenza può quindi differire in altre popolazioni. Le associazioni osservate non significano che affollamento o riduzione dello spazio retromolare determinino inevitabilmente un’inclusione nel singolo paziente.

Riferimento bibliografico completo

Cassetta M, Altieri F, Di Mambro A, Galluccio G, Barbato E. Impaction of permanent mandibular second molar: a retrospective study. Med Oral Patol Oral Cir Bucal. 2013;18(4):e564-e568. DOI: 10.4317/medoral.18869.

Fonti

Scheda PubMed · DOI e pubblicazione originale · Testo completo su PubMed Central

Nota editoriale: questa pagina propone una sintesi originale in italiano basata sulla pubblicazione scientifica citata.

Dott. Alfonso Di Mambro, odontoiatra

IL COAUTORE DELLA PUBBLICAZIONE

Dott. Alfonso Di Mambro

Odontoiatra · Studio Dentistico Alfonso Di Mambro

Alfonso Di Mambro è odontoiatra e coautore di ricerche pubblicate su riviste scientifiche internazionali, con lavori in implantologia, chirurgia computer-guidata e ortodonzia. Il suo percorso professionale comprende quattro anni di esperienza accademica presso Sapienza Università di Roma e un aggiornamento clinico e scientifico continuo.