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Perdita ossea peri-implantare precoce: studio prospettico di coorte

CoautoreAlfonso Di Mambro
Pubblicato suInternational Journal of Oral and Maxillofacial Surgery, 2015
Tempo di lettura2 min
Pubblicazione scientificaCoautore: Dott. Alfonso Di Mambro, odontoiatra

Questo studio prospettico di coorte si è concentrato sulle modifiche molto precoci dell’osso marginale peri-implantare, osservate prima del completamento della connessione impianto-abutment.

Obiettivo dello studio

Gli autori hanno analizzato il rimodellamento osseo marginale nei primi due mesi successivi all’inserimento implantare, valutando se variabili demografiche, biologiche, anatomiche e specifiche dell’impianto potessero influenzare queste modifiche iniziali.

Disegno dello studio e metodologia

L’analisi ha incluso 493 impianti inseriti con protocollo chirurgico in due fasi. La profondità implantare è stata assegnata secondo il disegno dello studio e sono state confrontate radiografie periapicali standardizzate ottenute al momento dell’inserimento e alla seconda fase chirurgica.

L’affidabilità delle misurazioni radiografiche è stata verificata e l’analisi statistica è stata utilizzata per individuare i fattori associati al rimodellamento osseo marginale precoce.

Risultati principali

Il rimodellamento osseo marginale precoce medio riportato era di circa 0,86 mm in direzione della perdita ossea. Due variabili hanno mostrato un’influenza statisticamente significativa: il timing dell’inserimento rispetto all’estrazione e la profondità implantare.

Nelle condizioni studiate, una maggiore perdita ossea marginale è stata osservata negli impianti posizionati sotto il livello crestale e negli impianti inseriti almeno tre mesi dopo l’estrazione.

Rilevanza clinica

Il lavoro richiama l’attenzione su una fase del trattamento che il paziente difficilmente percepisce direttamente. Una parte significativa del rimodellamento osseo marginale può avvenire durante la guarigione iniziale, prima ancora della fase protesica definitiva.

Questo rafforza l’importanza di profondità implantare e timing chirurgico come elementi di una strategia biologica complessiva.

Limiti e interpretazione

Le misurazioni radiografiche descrivono variazioni medie osservate in una popolazione di impianti e non permettono di prevedere con precisione il comportamento del singolo sito. Qualità ossea, tessuti molli, anatomia post-estrattiva e requisiti protesici devono essere sempre valutati individualmente.

Riferimento bibliografico completo

Cassetta M, Pranno N, Calasso S, Di Mambro A, Giansanti M. Early peri-implant bone loss: a prospective cohort study. Int J Oral Maxillofac Surg. 2015;44(9):1138-1145. DOI: 10.1016/j.ijom.2015.04.002.

Fonti

Scheda PubMed · DOI e pubblicazione originale

Nota editoriale: questa pagina propone una sintesi originale in italiano basata sulla pubblicazione scientifica citata.

Dott. Alfonso Di Mambro, odontoiatra

IL COAUTORE DELLA PUBBLICAZIONE

Dott. Alfonso Di Mambro

Odontoiatra · Studio Dentistico Alfonso Di Mambro

Alfonso Di Mambro è odontoiatra e coautore di ricerche pubblicate su riviste scientifiche internazionali, con lavori in implantologia, chirurgia computer-guidata e ortodonzia. Il suo percorso professionale comprende quattro anni di esperienza accademica presso Sapienza Università di Roma e un aggiornamento clinico e scientifico continuo.